Ben arrivati, accomodatevi ad uno dei tavolini, di posti ce ne sono in abbondanza; quaggiù, ai confini dell’universo, non c’è mai ressa, nessuna necessità di prenotare, prendete posto e godetevi il balenìo di tutta quella selva di astri che rotolano inesorabilmente verso Ginevra.
Avete già dato un’occhiata al menù? I gusti sono tantissimi e continueremo a produrne di nuovi finché non sarà il momento di abbassare le serrande e trasferire l’attività in uno degli altri universi qua intorno. Permettete che vi consigli la coppa Zaba-ione, di cui andiam particolarmente fieri: l’eterea crema che gusterete è il risultato di una miscela di particelle..
Come dite? Uova? EHEHEH! Uova!
No, nel nostro laboratorio abbiam trasceso la materia -ovviando, in tal modo, anche ai problemi di conservazione- utilizzando i mattoni fondamentali di quelle che sono erroneamente conosciute come materie prime; solo per farvi un esempio, con l’albume montato a neve non siamo mai riusciti a realizzare la trama soffice e al contempo durevole che abbiamo ottenuto lavorando direttamente con i gluoni. Ma non voglio indugiare oltre, tediandovi con spiegazioni puramente tecniche, rubando il poco tempo rimasto, prima della chiusura, al piacere che proverete lasciandovi travolgere dalla nuvola di particelle che si sprigiona mentre assaporerete uno dei nostri gelati.
Buona degustazione e godetevi il panorama.
E, mi raccomando, venite ancora a trovarci, dall’altra parte dell’universo.