Rosa, violetta, ma anche crisantemo, geranio e amenità simili. Il passo successivo saranno i gusti albero. Immaginate il manager che entra in gelateria – ovviamente col cellulare all’orecchio e impegnato in una conversazione che sembra un gioco a chi infila più parole con la y nella stessa frase (trendy, delivery, opportunity ecc) – e chiede frassino e baobab. Niente panna che non è trendy. E scansare l’ulivo a tutti i costi, che le voci corrono. Il gelataio, che è uomo di mondo, ha una paletta dedicata.