Archive for the ‘ Gelateria ’ Category

La Redazione ha pensato che sarebbe un’idea simpatica segnalare delle buone gelaterie.
Questo grazie a quello che e’ stato scritto da Garbaland:

Se sei in Piazza della Scala, con la Scala di fronte, e vai a sinistra (via S. Margherita credo), dopo un po’ a sinistra ti trovi una gelateria. Che fa i gelati più buoni della Terra. Ripeto, i più buoni del pianeta Terra. E’ pubblicità gratuita, non li conosco, e anzi posso pure aggiungere che i prezzi non sono neanche troppo popolari. E come avviene ovunque fuori da Roma, la panna montata è un add-on che si paga a parte, 50 cents. Però la devi prendere, non hai mai assaggiato niente del genere. Ripeto: in vita tua non hai mai assaggiato la panna come quella di quella gelateria lì.
Se passi di lì fammi sapere che ne pensi.

 

Conosci un posto cosi’ nella tua citta’?
Magari ne facciamo una Guida Galattica per Golosi.

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La Redazione è lieta di annunciarvi che, dopo la chiusura delle iscrizioni stanotte a mezzanotte, la Gelateria puo’ vantare ben 50 gusti differenti e, compreso questo, ben 27 articoli.
Il Termine dell’Universo pare che ancora non sia qui, ma noialtri si.
La Redazione vi invita a festeggiare.
Torta gelato?

[thanks to vanz per l'immagine]

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Alla fine prima della Fine ce l’ho fatta.

Che se poi fosse la Fine davvero, sarebbe un bell’inizio: nessuno ci crede ma tutti la temono.

Meglio di una nuova legislatura.

Consolatevi con il nuovo gusto Anice negli scaffali: non piace a nessuno, ma è blu. Non azzurro, blu.

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Dedicata all’intelligenza degli elettricisti del CERN, all’estate che se ne va, alle notti calde, alle vite disperate e a noi sprofondati qui in fondo a un buco nero di città.

Un gelato al limon
gelato al limon
gelato al limon
sprofondati in fondo a una città
un gelato al limon
è vero limon
ti piace?

Mentre un’altra estate passerà
libertà e perline colorate
ecco quello che io ti darò
e la sensualità delle vite disperate
ecco il dono che io ti farò
donna che stai entrando nella mia vita
con una valigia di perplessità
ah, non aver paura che sia già finita
ancora tante cose quest’uomo ti darà.

E un gelato al limon
gelato al limon
gelato al limon
sprofondati in fondo a una città
un gelato al limon
gelato al limon
gelato al limon
mentre un’altra estate passerà.

E ti offro una doccia ai bagni diurni
che sono degli abissi di tiepidità
dove come oceani notturni
rimbombano le voci della tua città
e ti offro la luna del pomeriggio
per il sogno arabo che ami tu
e una stretta forte della mia mano
per te donna che non mi scappi più.

E un gelato al limon
gelato al limon
gelato al limon…

E ti offro l’intelligenza degli elettricisti
cosi almeno un po’ di luce avrà
la nostra stanza negli alberghi tristi
dove la notte calda ci scioglierà
come un gelato al limon
gelato al limon
gelato al limon…

(garantita al limon da Paolo Conte)

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Ben arrivati, accomodatevi ad uno dei tavolini, di posti ce ne sono in abbondanza; quaggiù, ai confini dell’universo, non c’è mai ressa, nessuna necessità di prenotare, prendete posto e godetevi il balenìo di tutta quella selva di astri che rotolano inesorabilmente verso Ginevra.
Avete già dato un’occhiata al menù? I gusti sono tantissimi e continueremo a produrne di nuovi finché non sarà il momento di abbassare le serrande e trasferire l’attività in uno degli altri universi qua intorno. Permettete che vi consigli la coppa Zaba-ione, di cui andiam particolarmente fieri: l’eterea crema che gusterete è il risultato di una miscela di particelle..
Come dite? Uova? EHEHEH! Uova!
No, nel nostro laboratorio abbiam trasceso la materia -ovviando, in tal modo, anche ai problemi di conservazione- utilizzando i mattoni fondamentali di quelle che sono erroneamente conosciute come materie prime; solo per farvi un esempio, con l’albume montato a neve non siamo mai riusciti a realizzare la trama soffice e al contempo durevole che abbiamo ottenuto lavorando direttamente con i gluoni. Ma non voglio indugiare oltre, tediandovi con spiegazioni puramente tecniche, rubando il poco tempo rimasto, prima della chiusura, al piacere che proverete lasciandovi travolgere dalla nuvola di particelle che si sprigiona mentre assaporerete uno dei nostri gelati.
Buona degustazione e godetevi il panorama.
E, mi raccomando, venite ancora a trovarci, dall’altra parte dell’universo.

..gusto che trovi. Proprio così; come ben sapete in qualunque galassia, indipendentemente da quale sia, indipendentemente da quale astronave utiliziate  per giungerci (ad esclusione dell’astronave a propulsione d’improbabilità infinita che causa maldicevoli dolori di stomaco per tutta la giornata), troverete sempre dei gusti particolari del posto, indipendenti tra loro, che difficilmente troverete da altre parti delle galassie (ad eccezione della gelateria CreamAbelMasterIceNew ,conosciuta anche come C.A.M.I.N.) nella quale si possono trovare tutti i gusti dell’universo in versione mignon. Si consiglia vivamente l’utilizzo del pesce Babele per apprezzare al meglio i gelati “canterini” delle paludi Sanremesi.

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Stavo pensando ad un risvolto positivo dell’essere inghiottiti da una singolarità: se riusciamo ad estinguerci per aver trasformato in buco nero il nostro pianeta, vinceremo sicuramente i Darwin Awards alla carriera dell’intera razza umana.

Alla faccia di chi scommetteva che ci saremmo estinti per una guerra, una carestia, una malattia o per l’inquinamento.

Non è solo una banale questione di gusti.

Non bisogna mai sottovalutare l’importanza che il pistacchio e le amarene possono avere nel rapporto con i vostri parenti e sull’atmosfera famigliare in generale. 

Sopratutto non dovete mai sottovalutare l’importanta che l’igiene personale del gelataio potrebbe avere sugli esiti intestinali di una colossale scorpacciata di gelato al pistacchio e variegato all’amarena.

E più di ogni altra cosa non illudetevi mai, dico mai, che prendendo la cialda invece del cono possiate scampare alla salmonella dovuta alle uova marce che quel pidocchioso del gelataio ha usato l’ultima volta per risparmiare 2 cents.

Sotto un’immagine di Cugino Terzoclo durante gli effetti collaterali prodotti al suo intestino dalla salmomella-calderola* contratta in una gelateria di Bergamo: è rimasto 3 giorni in volo a quote suborbitali senza poter atterrare (vedi foto).

E’ ancora così scioccato che adesso se pronunciate in sua presenza la parola “pistacchio” vi aggredisce. Se dite “amarena” sviene.

Sono giorni che cugino Cartomodeo si diverte come un matto a fargli degli scherzi atroci: prima lo fa scattare come una molla strillandogli PISTACCHIOOO!

Poi appena quello si avvicina a distanza di rischio lo immobilizza : AMARENA!

L’ultima volta si è sbagliato e ha detto VARIEGATO, non ha funzionato ed finita in rissa.

L’atmosfera famigliare è diventata irrespirabile.

 

(*il gelataio era uno che regalava coni minacciando di darsi fuoco con una tanica di benzina, pare protestasse contro l’ICI oltre che rispamiare sulle uova, o che avesse risparmiato sulle uova per pagare l’ICI, o che non pagasse l’ICI perchè aveva speso tutto per comperare le uova e poi gli fossero andate a male…)

Mister gett
la foto di mio Cugino Terzoclo arriva da http://www.moillusions.com/

Ci sono binomi che impongono scelte radicali, o di qua o di là, tertium non datur, linee di confine, cortine di ferro, diversi universi, diverse antropologie. Dal gelataio, tipicamente,

coppetta o cono?

Il momento è grave, dichiariamoci prima che sia troppo tardi.

Io, per dire, sarei conista.

Aveva aperto una crèperia, ma non gli rendeva molto, così per arrotondare faceva anche il lustra scarpe.
Tutto il giorno a spalmare lucido marrone sulle scarpe e nutella sulle crèpes.
Non si sbagliò mai.
A parte quella volta che avviluppò in un impacco di farina e uova i piedi del dott. Pestach. 
Tutto imbrattato fino alle caviglie.
Il dott. Pestach gliene fu infinitamente grato, da allora non ha mai più sofferto di quella fastidiosa infiammazione al tallone che lo faceva soffrire da tanto tempo e per ricompensarlo gli regalò una arbanella di gelato fatto in casa.
Quello che faceva sua moglie al gusto di polenta e cinghiale.

E comunque polenta e cinghiale è il gusto di gelato preferito dal dott. Pestach.

 

Qui sotto il dott. Pestach in una rara immagine di repertorio.

Il dott. Pestach