Scusate.
Lo so, sono giorni, settimane e mesi che qui sopra non scrivo più nulla.
E in questi giorni, mi sento ancora meno le forze per scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, qua sopra.
È che in questi giorni, lontano dal termine dell’universo e vivendo nella nostra italietta, tra decreti legge assurdi, telegiornali inguardabili, affermazioni oscene di chi ci governa, non c’è gelato o nutella che tenga per avere un po’ di buon umore e sentirsi bene, anche solo psicologicamente.
Sì, mi piacerebbe poter andare da lei e portarle una coppetta della nostra gelateria. Ma se è in una condizione definita irreversibile, da ormai 17 anni, dubito che potrà gustarlo. E credo altresì che il volere della famiglia non sia quello di togliersi un peso di torno (sì, un certo nano ha avuto il coraggio di dirlo…), così come ci si toglie un sassolino incastrato nella suola delle scarpe.
Sono veramente senza parole.
E a parte il disgusto, il linkare, il reblogging, le discussioni offline, non so proprio che fare.
Perché a me sembra che qui, bene o male, tutti stiamo urlando e gridando la stessa cosa. Ma nessuno sembra volerci ascoltare. E faccio mia la frase di Fujiko. Ma se loro non le sentono, a me queste urla nel silenzio non danno tregua.
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sabato, 07 febbraio 2009 - 9:07 pm
Sarebbe davvero bello essere ora la termine dell’universo, e vedere che fine fa certa gente. Io scommetto che non sarebbe una gran fine, anzi.
Un gelato consolatorio per tutti, che non basta, ma almeno aiuta.
domenica, 08 febbraio 2009 - 8:08 pm
Ciao, e soprattutto grazie!
Perchè sapere che c’è chi condivide questa mia angoscia, contribuisce a rompere il muro del silenzio di cui parlo.
domenica, 12 luglio 2009 - 9:22 am
I added your blog to Google Reader.