“Pubblicità” di sicuro, “progresso” non so quanto, ma già che ci siamo lo faccio anch’io.
È il mio gelataio di fiducia da oltre 20 anni, e non solo non è nella mia città, ma neppure nella regione in cui vivo. È di Venezia, città che non m’ha dato i natali, ma molte pasque, ferragosti e ponti di ognissanti (più raramente santambrogi barra madonne). Natali no, venivano su i nonni.
Neppure questo gelataio ha avuto i natali a Venezia: a natale chiude ed è romano, ma parla in Veneziano. Confusi? Questo è nulla.
La gelateria si trova in Calle Larga ai Bari, che detto così non dice nulla, ma è ad uno sputo dalla stazione. Ponte della stazione, dritto, destra, ponte di ferro, circumnavigare una chiesa dal lato sinistro e ci siete. Molto semplice, riconoscerete la gelateria da un cono di dimensioni umane. E comunque, nel caso, chiedete a chiunque della gelateria Alaska, o ancor meglio di Carlo Pistacchi. Giuro che si chiama così, e in zona lo conoscono quasi tutti. E anche non in zona.
Dicevamo, gelateria Alaska, e infatti i colori del cono (rosso giallo e verde) e il murales all’interno del microscopico locale (una fantastica isola verde) evocano ricordi che riguardano un fantastico posto tropicale: la Jamaica. “Cambiare nome alla gelateria non mi piaceva” vi spiegherà Carlo “ma io adoro la musica Reggae e preferisco la Jamaica”.
Il gelato. Quasi dimenticavo. Colori mai visti, pallidi. Il motivo? Niente coloranti, poco zucchero e solo latte e ingredienti naturali: per il resto fa tutto lui. Il gusto, a dispetto del colore, è spettacolare. Gusti standard, ma sopratutto gusti strani: 20 anni fa la carota, ora zenzero, cardamomo, rosa e the verde, tra gli altri. Frittomisto non ancora, ma sto cercando di convincerlo.
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venerdì, 12 settembre 2008 - 1:43 pm
Beh se ti dovesse riuscire di convincerlo facci sapere :D
lunedì, 15 settembre 2008 - 12:38 pm
caro mio, non hai descritto una gelateria e un gelataio. hai descritto una istituzione mondiale e il suo creatore. :) :) il mitico carlo.
lo zenzero ho sempre fatto fatica ad affrontarlo, ma il mela e cannella è speciale. e dove andremo a finire senza il gelato alla rucola. davvero. :)
facciamo così… dal mio osservatorio veneziano privilegiato farò un fischio se butta fuori il frittomisto…
:D
lunedì, 15 settembre 2008 - 12:59 pm
Io mi drogo di zenzero, sempre. Da solo o con limone. E poi il pistacchio, le mandorle, la nocciola. Rucola no, ho una rarissima forma di allergia alle vitamine.
Se ci capiti digli che passo a riprendere il CD di Elio ai primi d’ottobre!